16
luglio
2008

Trenta aziende vitivinicole dell’entroterra riminese con i vini Doc Colli di Rimini e Doc Sangiovese di Romagna, 10 postazioni di sommelier, 20 stabilimenti balneari coinvolti, dal Bagno 9 al Bagno 28 di Marina Centro di Rimini, un chilometro di assaggi, di spettacoli, una tempesta di vino (pirotecnica) per il gran finale e i piedi nell’acqua con la fanfara. Questo, ed altro ancora, sarà “P-assaggi di vino” sulla riva del mare, venerdì 18 dalle 21,30 alle 24.

In questo contesto si articolano le iniziative promosse dalla Provincia: ampliamento delle doc,da 5 (rosso, bianco, rebola, cabernet sauvignon, biancame) a 7, con l’aggiunta del sangiovese e dello chardonnay; l’azione di contrasto agli arricchimenti e la tutela del vino

di collina; la valorizzazione dei vitigni autoctoni; l’affermazione del RiminiWineStyle: dalla partecipazione al Vinitaly fino ai Vini della Notte Rosa. Ed ancora Calici di Stelle, Cantine Aperte, Capodanno del Vino, Profumo di Sangiovese, la Sagra dell’Uva e Genuvino, rivolto all’orientamento al consumo dei giovani.


4
luglio
2008

Le province di Rimini, Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna hanno deliberato con atto di giunta l’adesione al ” Patto per la promozione e lo sviluppo coordinato del turismo enogastronomico nell’ area vinicola collinare della Romagna”, a cui hanno aderito anche altri 10  importanti attori pubblici e privati del turismo eno-gastronomico della Romagna.  Le tre province romagnole più Bologna (per il circondario di Imola) e gli  altri soggetti territoriali, hanno quindi sottoscritto un pubblico, forte, comune impegno : consultarsi e coordinarsi, attraverso la creazione di un  tavolo di lavoro comune, per valorizzare brand e prodotti della Romagna interna.

Il Protocollo d’intesa, siglato il 26 giugno 2008, prevede una serie di impegni e di attività periodiche che ogni soggetto aderente sarà chiamato ad onorare, anche in rapporto e sinergia con gli altri attori; è stato perciò costituito  il Tavolo permanente di coordinamento del Patto presso la sede di  Romagna Terra del Sangiovese in Forlimpopoli ; tavolo di lavoro comprendente rappresentanti di tutti gli enti firmatari, che si vedranno per  la riunione di apertura ai primi di settembre

E’ un traguardo, se non storico, certamente importante e concreto per promuovere destinazione turistica e prodotti di qualità della terra e della tavola di Romagna in maniera concertata, condivisa e convincente – ha commentato  il presidente di Romagna Terra del Sangiovese Giuliano Monti, che ha aperto l’incontro – sta ora nell’impegno di tutti operare affinchè il patto non rimanga il solito pezzo di carta, ma sia l’inizio di un nuovo percorso nel quale la Romagna si presenta ai mercati del nuovo turismo finalmente unita, forte, affiatata..”

Nella presentazione che ha preceduto la firma del protocollo d’intesa, gli interventi degli assessori provinciali all’agricoltura Mauro Morri (Rimini), Gianluca Bagnara (Forlì-Cesena), Libero Asioli (Ravenna) e Gabriella Montera (Bologna) hanno ben

ricostruito  ragioni e percorso della nascita del “Patto” (suggerito dalle circostanze storiche e dalle esperienze da tutti attraversate), che  si è sviluppato e giunto a maturazione nel corso del progetto europeo Wineplan (2004-2007) :  un fecondo laboratorio di stimoli, idee e programmi per la valorizzazione del “terroir” romagnolo con visione strategica e capacità di sintesi per coniugare radici, identità e tradizione con le esigenze di rinnovamento ed innovazione.  L’affiatamento e la consuetudine al lavoro coordinato dei quattro assessori ha certamente stimolato e facilitato l’avvio di questi processi, e della loro prima espressione unitaria e concreta : l’aggregazione delle quattro Strade dei Vini e dei Sapori in Romagna Terra del Sangiovese.

Grande soddisfazione e stimolo per lavorare insieme, è stata espressa anche dagli altri protagonisti della firma del “Patto per la promozione e lo sviluppo coordinato del turismo enogastronomico nell’ area vinicola collinare della Romagna” : Pierlorenzo Rossi (GAL L’Altra Romagna), Roberto Ronchi (Consorzio Vini Romagna), Gian Alfonso Roda (Enoteca Regionale), Laila Tentoni (Casa Artusi), Gualtiero Malpezzi (Terre di Faenza), i presidenti  delle Strade dei Vini e dei Sapori : Nicola Pelliccioni (Rimini), Gianluca Tumidei (Forlì-Cesena), Morena Trerè (Faenza) e Augusto Zuffa (delegato dal presidente di Imola). All’incontro era presente anche Luciana Garbuglia , vice presidente della Strada di Forlì-Cesena ed assessore provinciale al turismo

La Romagna interna, con la nascita del Patto,  si configura così da oggi interessante laboratorio : sulla base di processi e percorsi di “qualità globale”, uniti alla valorizzazione del forte e conosciuto brand “Romagna”, ricca di alcuni prodotti tipici eccezionali (come Sangiovese, Fossa, olio extravergine oliva, ecc.) , della dolcezza e dell’amabilità del territorio pedemontano tra Imola e Rimini, della unicità della cucina e del calore dell’accoglienza, può e deve colpire la domanda di qualità  sia nazionale che internazionale  dell’enoturismo e dello slow tourism.


26
giugno
2008

Cantine Natale Gini sulla Wuding Road propone in larga maggioranza i vini di propria produzione come IGT toscano, Supertuscan barriccato (100% sangiovese barriccato in rovere francese per 17 mesi) e Chianti DOCG di Santo Spirito. Ma anche Brunello, Nobile di Montepulciano, Prosecco Veneto e Moscato del Piemonte. Particolare il vino da tavola toscano offerto, e un gioioso rosé, sempre toscano, fatto di Sangiovese, Canaiolo e Malvasia. La vera novità è però il “bagging box da 5 litri di vino della casa (Rmb 200), di lunga durata e sempre comodo da spillare.

Jing An District, Wu Ding Road 1110 (dietro Beijing Road)

武定路1110号

021 62179609



24
giugno
2008

Dal 28 giugno al 15 settembre si susseguiranno spettacoli teatrali, dirette radiofoniche, mercatini tipici, degustazioni guidate come quelle dedicate al vino nella rassegna “Tramonti DiVino” o la cottura all’aperto di una forma di Parmigiano Reggiano, allestite direttamente in spiaggia. Tutto questo con un unico obiettivo: divertire il pubblico – soprattutto i turisti che ogni estate affollano la costa dell’Emilia-Romagna – e intanto raccontare gli affascinanti segreti che stanno dietro alla produzione di una forma tonda e perfetta di Parmigiano Reggiano, l’invecchiamento di un profumato Pignoletto Doc dei Colli Bolognesi o la stagionatura dei saporiti Salumi tipici della zona di Piacenza. I protagonisti saranno loro: i vini autoctoni e i prodotti a denominazione dell’Emilia Romagna che vanta il record europeo con 26 Dop e Igp. In particolare l’accento di questa edizione sarà posto su produzioni come il Prosciutto di Parma Dop, il Parmigiano-Reggiano Dop, le Pesche e Nettarine di Romagna Igp, i Salumi Piacentini Dop, in abbinamento con i grandi vini come il Sangiovese di Romagna, i Lambruschi, il Pignoletto, l’Albana di Romagna, il Gutturnio, che figureranno sulla grande tavola idealmente allestita lungo la Riviera.


19
giugno
2008

PREDAPPIO – La Rocca è pronta a riaprire i battenti dopo il lungo restauro. Il simbolo storico del paese diventerà, dalla fine di luglio, la ‘casa’ del sangiovese, con la nuova gestione dell’Associazione per la promozione del Sangiovese di Predappio, guidata da Giuseppe Nicolucci. Sarà una vetrina per i prodotti tipici del territorio ed un luogo, non solo per conoscerli, ma anche per assaggiarli ed acquistarli. Un rilancio turistico della Predappio enogastronomica.

Inizialmente resterà aperta il sabato e la domenica, sperando in buon afflusso, che potrebbe prolungarne l’apertura.


14
giugno
2008

Perfect italiano prodotta in Australia o al tiramisu’ con mascarpone del Wisconsin. E se per innaffiare il pasto i falsi “doc” in bottiglia non mancano (Dolcetto, Barbera, Sangiovese e Amarone australiani, Chianti, Sangiovese, Refosco, Barbera, Barolo californiani, ma anche Sangiovese e Chianti in fiasco con tanto di tricolore fatti in Argentina), a concluderlo per digestivo c’è la Grappa ottenuta in Sud Africa o il Marsala argentino.


14
giugno
2008

Da anni gestisce una delle enoteche più famose in città: Marco Nannetti, davanti ad un buon bicchiere di rosso, racconta le abitudini “etiliche” dei bolognesi. E di Cantine Aperte dice: “non ci porta tanti benefici”

“Benvengano manifestazioni che ogni anno portano moltissimi visitatori nelle cantine di tutt’Italia. Il vino è sempre più motore turistico, tante persone hanno l’occasione di incontrare un mondo nuovo, fatto di storia, persone, angoli di territorio che altrimenti rimarrebbero sconosciuti”. Marco Nannetti, proprietario dell’Enoteca Italiana di Via Marsala, non spende solo parole d’elogio in favore di appuntamenti come “Cantine Aperte”: “per noi addetti del mondo enologico non porta poi così tanti benefici”.
Si riferisce a una vecchia questione, quella del prezzo che deve avere la bottiglia dal produttore. A differenza di regioni come Toscana, Piemonte, Alto-Adige, dove è stato trovato un accordo tra viticoltori e rivenditori che permette di avere lo stesso prezzo in cantina e in enoteca, l’Emilia Romagna sembra ancora distante da una soluzione. “Non puoi vendere due volte il vino. Non puoi, in cantina, durante manifestazioni come quella di domenica prossima, vendere a meno che al dettaglio” accusa.
L’abbiamo incontrato tra le milleottocento etichette della sua enoteca, ordinatamente divise per provenienza regionale, per parlare di manifestazioni promozionali come “Cantine Aperte” e ci ha offerto un’interessante interpretazione di gusti e modi di “vivere il vino” dei bolognesi.
Ha cominciato a lavorare con il padre a ventun’anni. A ventiquattro è stato il miglior giovane sommelier d’Italia e quest’anno festeggia i venticinque anni di attività. Nannetti è uno che di vino ne sa, e parecchio. Famoso per il suo talento da esperto dell’enologia all’ombra delle due torri, come della Tour Eiffel. Ha ricevuto infatti numerosi riconoscimenti anche all’estero. Nel 2005, per esempio, superata una selezione a cui hanno partecipato cinquemila enotecari indipendenti, la sua appassionata descrizione del Barolo alla giuria dell’importante concorso Laurent Perrier, unico italiano in finale, gli è valsa il terzo posto. “Il Barolo è l’inimitabile, l’inconfondibile, il longevo, non ti tradisce quasi mai. E’ bello perché è brutto. Sa di Langhe, sa di nebbia, sa di terra da tartufo. Nei colori è grezzo, miscela un giallo caldo e solare all’arancio bruciato del terriccio. Può essere vecchio di trent’anni e invece è vivace come un bambino. Il Barolo è unico perché è come un libro aperto, e a ogni pagina sfogliata regala un profumo e un’emozione diversa”. Non ci si sorprende che Nannetti sia così stimato in Italia e all’estero: nel decantare il suo vino preferito, la descrizione è fatta da un uomo che ha negli occhi la luce di chi ama profondamente il proprio lavoro.
Ci spiega anche che Bologna è un mercato strano, “non avendo un vino che ama in maniera particolare, è sempre stata considerata un terreno di conquista, di sperimentazione per gran parte delle maggiori aziende vinicole di tutta Italia”. Questo accade perché l’Emilia Romagna è famosa più per la sua tradizione di “cucina materna” (tortellini, ragù, tagliatelle, lasagne) che per il vino, con le eccezioni di Lambrusco e Sangiovese.
E se in tutta Italia dilaga la moda dei superalcolici, il piacere di bere vino tra i giovani bolognesi sembra consolidarsi. “Quando ho aperto il bancone, nel 1994, molti colleghi erano scettici. Pensavano che senza avere in listino anche i cocktails avremmo chiuso in poco tempo”. Ma, negli anni ’90, la passione per il nettare degli dei ha lentamente conquistato Bologna. I wine-bar oggi sono una decina, le enoteche una quarantina. Il vino ha trovato dunque un nutrito gruppo di fedelissimi estimatori.


14
giugno
2008

PREDAPPIO – Arte e vino, colori e sapori, creatività e territorio in mostra a Predappio. La collettiva, organizzata dal Comune di Predappio in collaborazione con l’Associazione per la promozione del Sangiovese di Predappio e territori limitrofi e grazie al contributo della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, raccoglie opere dei dieci artisti che già nel settembre 2007 hanno dato vita a una prima mostra dedicata al vino durante la scorsa edizione de “I tre giorni del Sangiovese”.

La mostra 2008 “Dieci Artisti per Enoarte” curata dal prof. Enzo Dall’Ara, comprende un’ottantinadi opere, tra dipinti e sculture, di alcuni degli artisti più noti e apprezzati del nostro territorio: Ugo Pasini, Alfonso e Nicola Vaccari, Mario Di Cicco, Stefano Mercatali, Franca Faedi, Leonardo Poggiolini, Patrizia Boschi, Cristina Brunacci, Nerino Tarroni e Piero Strada.

Le opere, circa il triplo rispetto a quelle esposte a settembre 2007, saranno esposte a Predappio, questa volta nella prestigiosa sede espositiva di Casa Mussolini, che in una veste inedita, si apre all’arte contemporanea, all’interno di un percorso di recupero di questo luogo avviato recentemente che ha l’obiettivo di farlo diventare un importante spazio espositivo in cui ospitare eventi culturali di alto livello, non esclusivamente legati alla storia e alla cultura del Ventennio.

In tale prospettiva si

inserisce coerentemente questa mostra che, partendo dalla felice esperienza de I tre giorni del Sangiovese, ripropone il matrimonio fra l’arte ed il vino (in questo caso il Sangiovese, prodotto tipico per eccellenza del terroir predappiese) attraverso l’esposizione delle opere – alcune delle quali a tema – dei 10 artisti romagnoli uniti sotto il comune denominatore del vino, gli stessi artisti che già, in occasione dell’ultima edizione della manifestazione, avevano abbinato il loro nome alle cantine dell’Associazione di Predappio esponendo alcune delle loro opere nelle nicchie del loggiato di piazza Garibaldi insieme ai migliori sangiovesi del territorio

“Il vino, liquore poetico della terra, rallegra il cuore dell’uomo, liberandolo dalle costrizioni esistenziali e dalle maschere dell’apparire. – commenta Enzo Dall’Ara, curatore della mostra. – In questa proiezione dionisiaca, esso diviene l’elemento eletto che consente alla verità di emergere, di fluire senza il vincolo di etichette e reticenze; si può, perciò, affermare che esso rammenta il percorso creativo dell’arte, sicché anche nell’arte stessa alligna la verità, quella verità di vita, di passionalità, di condivisione interiore e corale che scaturisce dal connubio fra natura e uomo, fra doni della natura e doni dell’uomo.”

Sabato 24 maggio alle ore 18.30 all’interno di Casa Mussolini sarà proprio il Sangiovese di Predappio a fare da filo conduttore all’inaugurazione “Dieci Artisti per EnoArte”, con un percorso di degustazioni dei migliori prodotti del territorio a disposizione dei visitatori della mostra.


14
giugno
2008

Dopo il successo della presentazione milanese, Cantina Novelli organizza una serie di iniziative in cantina per presentare il nuovo progetto “Rossocube e Biancocube”. Gli appuntamenti, organizzati in collaborazione con la Strada del Sagrantino e Movimento Turismo Vino, saranno l’occasione per presentare gli ultimi nati in casa Novelli. La stampa di settore ha già risposto


molto bene a questa nuova linea, come dimostrato dal pubblico di giornalisti che presso il Ristorante Ottimo nei giorni scorsi ha assistito alla presentazione. All’evento sono intervenuti Stefano Novelli, presidente dell’azienda, Alessandro Zappata consulente della Ager, l’enologo Maurilio Chioccia e Massimo Giacchi , enologo dell’azienda. Durante la conferenza stampa, Cantina Novelli ha lanciato una provocazione: mostrare una nuova Umbria del vino, dove l’ autoctono è al cubo!

“Rossocube e Biancocube vogliono declinare in modo innovativo il concetto di autoctono portandolo…al cubo!” spiega Stefano Novelli, Presidente di Cantina Novelli “Si tratta del blend di tre vitigni autoctoni, nel primo a bacca rossa e nel secondo a bacca bianca. Un messaggio moderno con un packaging nuovo e un prodotto caratterizzato da piacevolezza, bevibilità, moderata alcolicità. A questo si aggiunge un equilibrato rapporto qualità prezzo. Un mix di caratteristiche che lo rendono ideale anche per i giovani consumatori ed i locali serali, che oggi consumano ancora poco vino. Si tratta, insomma, di un prodotto moderno”.

Rossocube e Biancocube sono vini fruttati, profumati, che esaltano le caratteristiche dei vitigni autoctono.

Sono vini giovani, non si parla di invecchiamento ma di tempo di trasformazione del frutto in vino, e questo è breve per aumentare le caratteristiche di piacevolezza e di identità con il territorio.

Rossocube è un blend di Sangiovese, Canaiolo e Ciliegiolo, vitigni molto noti in Toscana ma che in Umbria esprimono caratteristiche diverse. Biancocube è invece il blend di Grechetto, Trebbiano Spoletino e Pecorino.

Il segreto? Ognuno dei vitigni esprime il meglio di sé in momenti diversi della vita del vino e questo rende il prodotto “unico “.

Rossocube e Biancocube vanno nella direzione di riscoprire un patrimonio varietale umbro che va ben oltre al Sagrantino, sebbene Cantina Novelli dedichi ovviamente molta attenzione al vino simbolo del territorio.

GLI EVENTI IN CANTINA

SABATO 24 MAGGIO

A TAVOLA CON IL VIGNAIOLO: cena nella bottaia con lo chef Fabio Ferretti, che delizierà gli ospiti con la cucina tipica Umbra abbinata con i vini di Cantina Novelli. Durante la cena gli ospiti potranno partecipare a “chi vuol essere vignaiolo?” gioco a squadre che metterà in palio 2 Magnum della Cantina Novelli.

DOMENICA 25 MAGGIO

CACCIA AL “TESORO ENOGASTRONOMICO”. Gli ospiti potranno cimentarsi in una GUSTOSA caccia la tesoro,che li guiderà alla scoperta dei luoghi più suggestivi della Cantina Novelli. Dalle grandi terrazze ai vigneti fino ai boschi di querce secolari, ad ogni tesoro trovato i giocatori saranno deliziati dai vini della Cantina abbinati ai prodotti tipici locali.…Ai vincitori 100 BOTTIGLIE di VINO Cantina Novelli

DOMENICA 1 GIUGNO ore 11,00

VINO DA PREMIO FRITTATA DA GUINNESS. Cantina Novelli presenta LA FRITTATA PIU’ GRANDE DEL MONDO Le porte della cantina resteranno aperte per chiunque volesse visitarla e degustare i vini in un’atmosfera da guinness, per assaporare insieme la FRITTATA GIGANTE, sapientemente preparata dallo chef Fabio Ferretti.

LUNEDI’ 2 GIUGNO

LA DOLCE VITA IN CANTINA. Mostra macchine d’epoca in cantina dalle ore 11,00 alle 12,30

PER RICEVERE IL PROGRAMMA DETTAGLIATO DEGLI EVENTI, basta iscriversi alla newsletter di cantina sul sito www.cantinanovelli.it o chiamare il 340 2165222 (Giulia) – accoglienza@cantinanovelli.it

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14
giugno
2008

«Prosegue la quinta edizione di ‘Vinòforum’, in scena fino al 21 giugno 2008 nello spazio dei giardini compresi tra il Lungotevere Maresciallo Diaz e Viale del ministero degli Affari Esteri, a pochi metri da Ponte Milvio. Anche quest’anno la prima settimana è dedicata ai vini del centro e nord Italia con la partecipazione di oltre 250 aziende vinicole nazionali ed internazionali che proporranno più di 1.500 etichette». È quanto riporta in una nota l’organizzazione di «Vinòforum». «L’Ais, l’Associazione italiana sommelier – prosegue il testo – mette a disposizione tutta la sua conoscenza del vino: domani esperti enologi e sommelier accompagneranno nel mondo de ‘I mille volti del Sangiovese, uno dei più importanti vitigni italianì , mentre martedì sarà la volta de ‘Da Bordeaux al nuovo mondo, dal Piemonte alla Sicilia alla ricerca del miglior Cabernet’. La partecipazione alle degustazioni va prenotata allo 06 8550941. Interessanti anche le degustazioni di ‘Athenaeum – l’Ateneo dei saporì: domani con ‘L’apoteosi delle bollicine: gli champagne Duval Leroy si raccontano nel calicè. È il simbolo riconosciuto del valore sociale del vino, allegoria gioiosa di celebrazioni, feste, ricorrenze e occasioni particolari. La parola Champagne evoca, più di ogni altro vocabolo enoico, l’idea stessa di convivialità. Duval Leroy, icona di questa prestigiosa denominazione ci permetterà, attraverso una sequenza di sette meravigliose etichette, tra le più qualificate del suo incantevole repertorio produttivo, di verificare la nobiltà e la complessità delle sue ‘bollicinè e di toccare con mano, e con tutti gli altri sensi, come la fama raggiunta il tutto il mondo dalle sue inebrianti bollicine, sia del tutto meritata». «Martedì invece – proseguono da Vinòforum – si tratterà di ‘Celebrazione di un matrimonio ghiotto tra le magie di Paolo Parisi e lo Champagne Bollinger’. Sperimentare, abbattere gli stereotipi del gusto, cercando di scoprire nuovi equilibri e prospettive capaci di ampliare la grammatica gustativa dei gourmet. È da ricercare nella relazione tra creatività e linearità, tra qualità estrema delle materie prime e ricerca del piacere la filosofia di Paolo Parisi. Alcuni dei suoi celebri prodotti, interpretati dallo stesso allevatore toscano, con il supporto di Alessandro Ferracci patron di Trama Tannica, si trasformeranno in spaghetti alla carbonara e in numerose altre ghiottonerie. Le accompagneranno alcuni champagne d’autore: dal Brut Zero di Ayala alla mitica Special Cuvee di Bollinger, oltre ad alcuni campioni dell’enologia nazionale, tra cui il Galana, proclamato »miglior etichetta« al recente Vinitaly ‘08». «L’Arsial, l’agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio – continua la nota – presenta una serie di degustazioni proprie: lunedì 9 dalle 20 alle 21 ‘Degustazioni di mieli e formaggi con abbinamenti creati da Fabio Turchettì; martedì 10 nello stesso orario ‘Degustazione dei formaggi della Tuscia Viterbese tra storia e innovazionè. Nel settore gastronomico un grande nome come Massimo Riccioli è presente in pianta stabile con la sua »Rosticcerì’ nella quale propone una selezione dei piatti che l’hanno reso giustamente famoso, soprattutto di pesce, con un’attenzione particolare al prezzo. È infine ancora presente lo stand degli «Amici della Toscana», nel quale si terranno degustazioni e abbinamenti del sigaro con vino, distillati, acque, cioccolate, formaggi e salumi, conditi dai racconti di un esperto di storia del sigaro, e dimostrazioni di manifattura dei sigari«.